Dal 18 dicembre 2025 è entrata in vigore una modifica importante per chi lavora con le immagini: la norma che estende da 20 a 70 anni la durata del diritto esclusivo sulle fotografie semplici, intervenendo sull’articolo 92 della legge sul diritto d’autore (legge 633/1941). L’intervento è stato inserito nel provvedimento noto come DDL “Semplificazioni” (A.S. 1184) e rappresenta un passaggio rilevante per il settore culturale, visivo e fotogiornalistico.
Come Identità Fotografiche, insieme ad AIRF, abbiamo salutato questa estensione come un passo significativo verso un quadro normativo più aggiornato e più aderente alle esigenze di un comparto in continua trasformazione. Riteniamo che l’allungamento della tutela possa avere ricadute positive lungo tutta la filiera: dai fotografi e fotogiornalisti impegnati ogni giorno nella documentazione responsabile della realtà, agli autori indipendenti che contribuiscono alla memoria visiva del Paese, fino ai giovani professionisti dell’immagine, agli archivi e alle realtà editoriali e informative.
Detto questo, il nostro messaggio resta prudente: la fotografia professionale ha ancora bisogno di ulteriori interventi. Servono scelte chiare e coerenti, costruite per passaggi consequenziali, evitando scossoni improvvisi che rischiano di creare nuove incertezze invece di risolvere quelle esistenti.
Per questo confermiamo la nostra disponibilità a collaborare con le istituzioni per accompagnare l’attuazione delle nuove disposizioni, monitorarne gli effetti e contribuire a futuri correttivi capaci di valorizzare davvero fotografia, fotogiornalismo e tutela della memoria visiva.
Infine, per noi c’è un punto che va oltre gli aspetti tecnici: il patrimonio culturale e visivo italiano è un bene pubblico essenziale. Sostenerne la produzione e la corretta circolazione significa sostenere democrazia, conoscenza e qualità del futuro.


