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AGROSFERA, la fotografia entra nella filiera del cibo

La FIAF lancia “AGROSFERA – Storie di Tradizione e Innovazione”, progetto collettivo 2025-2026 dedicato al settore agroalimentare. Tema enorme, cruciale e spesso raccontato per cliché: qui l’obiettivo è ribaltare l’oleografia e restituire il lavoro, i conflitti e le trasformazioni della filiera, dall’azienda agricola al banco della GDO. Possono partecipare fotoamatori e professionisti in tutta Italia: la fase di ripresa va da febbraio 2025 al 18 gennaio 2026; iscrizioni formali dal 10 al 30 novembre 2025. Gratuità per i tesserati FIAF 2025; quota 20 euro per i non tesserati (con possibilità di tesseramento 2026 a 40 euro in alternativa alla quota). Caricamento opere attivo da gennaio 2026, scadenza inderogabile 18 gennaio.

Il perimetro è ampio: agricoltura e allevamento, industria e ristorazione, montagna che si ripopola, agricoltura 4.0, tutela ambientale, sicurezza alimentare, benessere animale, sprechi, giovani in agricoltura, biodiversità e resilienza climatica. Un approccio che richiama le grandi campagne sociali: dalla FSA di Stryker a oggi la fotografia documentaria dimostra che il cibo è economia ma anche diritti, salute, paesaggi. Qui non si cercano cartoline, ma storie.

Output attesi: una grande mostra nazionale al CIFA di Bibbiena (inaugurazione 19 settembre 2026, chiusura 15 novembre), almeno 150 mostre locali in tutta Italia a settembre 2026, un catalogo nazionale e un libro delle mostre locali. I risultati della selezione nazionale sono previsti entro giugno 2026.

Specifiche tecniche: massimo 15 immagini per ciascuna tipologia (portfolio1, portfolio2, opere singole), lato corto 20 cm a 300 dpi (quadrate 20×20). Ammessi anche audiovisivi fino a 8 minuti, in .MP4 o .MOV H.264, Full HD, massimo 2 GB, con crediti completi nei titoli di coda. Una selezione sarà proiettata al CIFA, insieme alle opere del 19° Circuito Audiovisivi 2025 della categoria dedicata. In sintesi: un osservatorio nazionale sul presente del cibo italiano.

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