Il cielo notturno è un patrimonio fragile e prezioso, e gli scatti premiati nella quinta edizione di Capture the Dark, concorso fotografico promosso da Dark Sky International, lo dimostrano con immagini di rara intensità. Non solo creatività e tecnica, ma un messaggio forte: l’urgenza di proteggere la volta celeste dall’inquinamento luminoso, una minaccia crescente che oscura le stelle, altera gli ecosistemi e incide sulla salute umana.
Quest’anno il concorso ha registrato un record di partecipazione, con oltre 2.200 immagini provenienti da 22 Paesi, capaci di raccontare tanto le profondità del cosmo quanto la vita notturna della fauna selvatica. “Il risultato va oltre una semplice galleria di fotografie spettacolari – spiegano gli organizzatori –. È un invito ad agire per non perdere la magia della notte”.
Il primo premio è andato a JJ Rao con The Watchers, che immortala rari sprite rossi – fugaci fenomeni atmosferici luminosi – danzanti sopra le pianure tidali dell’Australia Occidentale. Gli sprite vivono appena 10 millisecondi, fino a 40 volte meno di un battito di ciglia: catturarli richiede cieli perfettamente bui e una straordinaria dedizione.
Per la prima volta, il concorso ha introdotto linee guida per una fotografia astronomica responsabile: valorizzare i luoghi con cieli bui, usare la luce con consapevolezza, dichiarare compositi e fotoritocco, garantire autenticità e trasparenza. Una sfida aperta a tutti, dagli appassionati con smartphone ai professionisti con strumentazioni sofisticate, che premia chi sa unire rigore e poesia.
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