Oggi, 8 maggio 2025, la storia della Chiesa cattolica ha scritto un nuovo capitolo con l’elezione di Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, primo pontefice statunitense della storia. Alle 18:07, la fumata bianca ha annunciato al mondo l’esito del conclave, e alle 19:13 il cardinale protodiacono Dominique Mamberti ha proclamato l’«Habemus Papam» dalla loggia della Basilica di San Pietro.
In Piazza San Pietro, tra i centomila fedeli presenti, c’era anche Maurizio Riccardi, erede della straordinaria tradizione fotografica iniziata da suo padre, Carlo Riccardi. Dal 1958, con l’elezione di Giovanni XXIII, i Riccardi non hanno mai mancato un conclave, documentando con passione e discrezione ogni momento storico.
Carlo, pioniere del fotogiornalismo italiano, immortalò il “Papa buono” con la sua Leica, dando inizio a una serie di scatti che avrebbero raccontato la storia della Chiesa per oltre sei decenni. Maurizio ha raccolto il testimone, continuando a catturare le emozioni e i volti dei fedeli e dei pontefici, da Giovanni Paolo I a Francesco, e oggi, Leone XIV.
Ogni fotografia dei Riccardi è più di un’immagine: è un frammento di storia, un’emozione condivisa, una testimonianza del tempo che passa e della fede che resta. Con l’elezione di Leone XIV, la loro missione continua, testimoniando ancora una volta la profonda connessione tra la Chiesa e i suoi fedeli attraverso l’obiettivo della macchina fotografica.
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