«Queste fotografie mirano non solo a testimoniare una crisi dimenticata, ma ad agire come un gesto di rispetto verso un popolo che ha fatto della dignità la propria forma di resistenza» (Stefano Montesi)
«The images collected in this book come from several journeys to the refugee camps in the Tindouf region, in southwestern Algeria, where the sarahawi people have lived in exile since 1976. These photographs aim not only to beae witness to a forgotten crisis, but to act as a geture of respect toward a people who have made dignity their form of resistance»
Saharawi – la dignità di un popolo (fotografie di Stefano Montesi) è un volume in inglese – formato US Letter, 22×28 cm., pp. 68, euro 20,00, disponibile su Blurb. Stampato come “RivistaPremium” per garantire la massima fedeltà cromatica delle fotografie -, che raccoglie la documentazione fotografica dedicata al popolo Saharawi: l’esilio, la vita quotidiana nei campi profughi, la resistenza culturale, e la lotta per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale, con un popolo che continua a difendere la propria identità e la propria memoria.
Il volume, con copertina morbida in formato A5, nasce da un lavoro di fotogiornalismo sul campo condotto nel tempo e si propone come testimonianza visiva e documento storico, oltre che come opera fotografica.
Una crisi dimenticata. Un esilio di quarant’anni
1975: l’inizio dell’esilio, causato dall’invasione marocchina del Sahara Occidentale.
173.600: i rifugiati stimati dall’UNHCR che vivono nei campi profughi della regione di Tindouf (in Algeria).
80%: la porzione di territorio del Sahara Occidentale, ricca di risorse, attualmente occupata.
2.700 km: il “Muro della Vergogna”, una barriera militare circondata da campi minati che separa famiglie,



