Lo sguardo che ha fermato il tempo del grande cinema, fra l’estetica del set e l’anima del fuori set. Nasce la Fondazione Appetito e viene inaugurata la mostra antologica Enrico Appetito: Bianco, Nero e Colore: un ecosistema phigital fra memoria cinematografica e nuovi linguaggi di partecipazione culturale.
Venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 17.30 presso Palazzo Valentini – via IV novembre, 119 -, in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Enrico Appetito (1936-2003)– fra i più importanti e raffinati fotografi di scena, interprete della cinematografia italiana che ha documentato la storia e la “costruzione” dei film dai primi anni Cinquanta fino all’inizio dei Duemila – verrà annunciata ufficialmente la nascita della Fondazione Appetito, con il Patrocinio di Roma Capitale e della Città metropolitana di Roma Capitale.
L’istituzione nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale racchiuso in questa straordinaria eredità artistica, trasformando un universo documentale unico in un bene accessibile e fruibile, in grado di far dialogare la memoria storica con le nuove generazioni attraverso i linguaggi della contemporaneità.
La Fondazione si presenta non solo come custode della memoria, ma come un motore di innovazione culturale. Il progetto segna oggi il passaggio dall’Archivio storico a una realtà istituzionalizzata, fondata su un modello di collaborazione virtuoso fra competenze private e visione pubblica, volto alla valorizzazione della narrazione visiva d’autore.
Il nome Appetito: un ponte fra passato, presente e futuro
La scelta di denominare l’istituzione semplicemente “Fondazione Appetito” risponde ad una precisa visione simbolica: il cognome diventa il marchio di una continuità generazionale che unisce il Passato (l’opera seminale di Enrico Appetito), il Presente e il Futuro (la missione di Tiziana Appetito e della Fondazione). In questa veste, la Fondazione assume il ruolo di custode di un patrimonio archivistico in costante espansione.



