Il celebre fotoreporter Massimo Sestini ha raccontato a “Porta a Porta” la sua drammatica esperienza sotto il ghiaccio del Lago di Lavarone, avvenuta il 25 gennaio 2025. Durante un addestramento con i sommozzatori della Guardia Costiera, Sestini ha perso conoscenza a causa di un raro blocco della glottide che gli ha impedito di respirare. Soccorso tempestivamente da un collega sub, è stato riportato in superficie e rianimato sul posto. Successivamente è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stato tenuto in coma farmacologico.
Dopo sei giorni, Sestini è uscito dalla rianimazione, ringraziando profondamente i suoi soccorritori e il personale medico che gli hanno salvato la vita. Descrivendo l’accaduto come “un viaggio di andata e ritorno”, il fotografo ha affermato di aver “visto la morte in faccia due volte”. Durante l’intervista, ha anche lodato l’efficace macchina dei soccorsi di Trentino Emergenza e il lavoro del nucleo sub della Guardia Costiera.
Massimo Sestini, nato a Prato nel 1963, è noto per i suoi scatti iconici che hanno immortalato eventi di rilevanza nazionale e internazionale. Tra le sue opere più famose si annoverano la fotografia di Lady Diana in costume da bagno nel 1991 e l’immagine aerea di un barcone carico di migranti nel Mediterraneo, che gli è valsa il World Press Photo nel 2015.
Attualmente in fase di recupero, Sestini spera di poter tornare presto alle sue attività professionali, continuando a offrire al pubblico il suo sguardo unico sul mondo attraverso la fotografia.
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