Dal 5 al 7 giugno torna a Mirandola il Memoria Festival, giunto all’undicesima edizione. Il tema scelto per il 2026, Ricordo e Storia, invita a riflettere sul rapporto con il passato attraverso memoria personale e ricerca storica. Promosso dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Mondadori Libri, l’evento proporrà decine di incontri, dialoghi, spettacoli e laboratori articolati in diversi filoni tematici.
Difficile scegliere tra i molti appuntamenti in programma, che vedranno alternarsi scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti dello spettacolo come Walter Siti, Serena Dandini, Luciana Littizzetto, Marco Paolini, Caterina Caselli, Gianni Riotta e Tommaso Sacchi.
Tra i filoni più attuali spicca Informazione, linguaggio e creatività al tempo dell’intelligenza artificiale, ciclo di tre incontri dedicati alle conseguenze culturali delle nuove tecnologie. In questo ambito, domenica 7 giugno alle 16, nella Sala Granda, la fotografa Silvia Camporesi e la critica d’arte Valentina Tanni saranno protagoniste dell’incontro L’arte, l’immagine e lo sguardo al tempo dell’intelligenza artificiale.
Partendo dalle trasformazioni che stanno interessando la fotografia, le due ospiti rifletteranno sui temi dell’autorialità, dei diritti e del ruolo dello sguardo umano nell’epoca dell’IA. Camporesi, in libreria con Una foto è una foto è una foto (Einaudi), e Tanni rivendicano infatti il valore dell’imperfezione e della creatività come possibili antidoti all’automazione crescente dei processi visivi e culturali.
Nel festival dedicato al rapporto tra memoria e storia, l’incontro guarda alle sfide che le nuove tecnologie pongono al futuro della memoria.
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