La mostra fotografica “Pasolini – Sguardi d’archivio” resterà aperta a Spazio5 fino al 23 dicembre 2025. La decisione arriva dopo mesi di costante affluenza e un interesse crescente da parte di studiosi, appassionati e visitatori di ogni età. L’esposizione offre uno sguardo diretto e non filtrato su Pier Paolo Pasolini, figura centrale e spesso scomoda dell’Italia del secondo Novecento, attraverso immagini capaci di restituirne la complessità.
Il percorso nasce da un accurato lavoro sugli archivi fotografici: fotogrammi di set cinematografici, incontri pubblici, conferenze e momenti privati compongono un mosaico realistico che riporta Pasolini nel suo contesto storico, lontano da letture mitizzate o celebrazioni rituali. In un anno simbolico come il cinquantesimo anniversario della sua morte, la mostra sceglie la via del documento: valorizzare lo sguardo dei fotografi e dei fotoreporter che hanno contribuito a formare l’immaginario visivo del dopoguerra italiano.
Le stampe esposte mostrano quanto la fotografia sia parte attiva della memoria collettiva, non semplice illustrazione. A testimoniarlo anche la presenza di Ninetto Davoli, uno dei volti più iconici del cinema pasoliniano, ritratto accanto a Maurizio Riccardi mentre osservano le immagini in mostra. Un passaggio di testimone ideale che connette la stagione creativa degli anni Sessanta e Settanta al lavoro archivistico di oggi.
La proroga fino al 23 dicembre 2025 permette a scuole e gruppi di organizzare visite con maggiore tranquillità e invita il pubblico a un confronto approfondito con un autore che continua a interrogare il presente. Perché la memoria, per restare viva, ha bisogno di tempo, cura e sguardi capaci di affrontare anche ciò che inquieta.
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