Ieri, 16 gennaio 2026, l’aula gremita del Tempio di Adriano a Roma ha ospitato la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio “Roma Foto e Identità”, nell’ambito del “Premio Roma BPA” (Best Practices Awards). Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a quattro fotogiornalisti: Giuseppe Calzuola e Claudio Guaitoli che, in ambiti diversi, hanno saputo narrare le varie anime della Capitale. A Mario Proto e Piero Ravagli invece il riconoscimento alla memoria per il loro profondo contributo alla storia della fotografia italiana.
Valorizzare la memoria visiva della Capitale
Il Premio, nato su iniziativa dell’Associazione Identità Fotografiche, si pone l’obiettivo di celebrare la fotografia come strumento indispensabile per documentare la storia collettiva. Il comitato organizzatore, composto da figure di rilievo come Marco Ravagli, Marco Geppetti e Maurizio Riccardi, ha voluto rendere omaggio a quei professionisti che, attraverso il proprio obiettivo, sono riusciti a sintetizzare l’identità sociale, culturale e le trasformazioni di Roma. Ogni scatto selezionato non è solo un’opera estetica, ma un frammento di storia utile a tramandare la memoria del nostro tempo.
I vincitori
L’edizione 2026 del Premio “Roma Foto e Identità”, ospitata dal Roma Best Practices Award 2025 – “Mamma Roma e i suoi figli migliori”, nella splendida cornice messa a disposizione dalla Camera di Commercio, ha visto consegnare il premio da Maurizio Riccardi a Giuseppe Calzuola e Claudio Guaitoli. Giuseppe Calzuola, cardine della fotografia sportiva italiana e testimone delle più importanti vittorie della Nazionale Italiana di Calcio, ha calcato l’erba dello stadio Olimpico, raccontando non solo i campioni che hanno indossato le maglie di Roma e Lazio, ma anche le notti magiche di Italia ’90 e la finale di Champions League vinta dalla Juventus nel 1996. Da Falcao a Conti, da Chinaglia a Giordano, passando per Maradona, sue sono le immagini diventate icona di Zoff che innalza la Coppa del Mondo in Spagna ’82.



