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Roma, finissage “Soglie del visibile” alla Galleria Zema

Il calendario artistico della Capitale si prepara a congedare uno degli appuntamenti più suggestivi della stagione. Volge al termine “Soglie del visibile”, la mostra collettiva ospitata nella storica cornice della Galleria Zema, in Via Giulia 201. L’evento di finissage, previsto per i giorni conclusivi della rassegna che terminerà il 10 gennaio 2026, rappresenta l’ultima chiamata per il pubblico romano e internazionale per confrontarsi con le opere di tre autrici d’eccezione: Gaia Adducchio, Luisa Briganti e Simona Caprioli.

La fotografia come confine e contatto

Il titolo della mostra, “Soglie del visibile”, racchiude perfettamente la sintesi delle tre ricerche esposte. In questo spazio, la fotografia smette di essere una copia del mondo per diventare una soglia attraverso cui la luce si fa materia e il corpo si trasforma in linguaggio. Le Polaroid di Gaia Adducchio aprono il percorso con un’indagine sulla sostanza organica dell’immagine: qui il colore non descrive, ma affiora come un respiro da una memoria ancestrale, rivendicando il valore del gesto fotografico puro.

Movimento e introspezione: Briganti e Caprioli

La mostra prosegue con il dinamismo di Luisa Briganti, dove la staticità dello scatto viene infranta dal ritmo della danza. Nelle sue opere, la pelle diventa il confine sensibile dove il desiderio si fa movimento, rendendo eterno l’attimo vibrante. A fare da contrappunto è lo sguardo di Simona Caprioli, che sceglie il bianco e nero per un’esplorazione lenta e contemplativa. Le sue immagini si muovono tra presenza e dissolvenza, trasformando il paesaggio in un’eco interiore che interroga lo spettatore sulla natura di ciò che è reale e ciò che è immaginato.

L’appuntamento a Via Giulia

Il successo di critica e l’affluenza registrata confermano la validità di una proposta che restituisce alla fotografia la sua dignità di esperienza sensibile. Il finissage alla Galleria Zema non sarà solo un momento di chiusura,

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