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Roma, in particolare: la mostra fotografica di Valerio Ventura

Ancora fino a domani 24 aprile la mostra fotografica di Valerio Ventura alla Casa delle Letterature Piazza dell’Orologio, 3 –

La città non si mostra: si lascia attraversare. Con Roma, in particolare , Valerio Ventura propone una lettura inedita della città, un’esperienza visiva e poetica che scardina l’immaginario consueto per restituire uno spazio urbano intimo, stratificato e in continua trasformazione.

Il percorso espositivo si articola come un progressivo avvicinamento: dalla città intesa come simbolo e visione complessiva fino alla scoperta del dettaglio umano, quasi scultoreo. In questo slittamento, la percezione si modifica ei luoghi si fanno ambigui, sospesi, difficilmente riconoscibili. Roma si sottrae alla sua iconografia più nota per emergere in forme nuove, contemporanee, aperte all’interpretazione.

Le fotografie in mostra costruiscono un itinerario visivo in dialogo con la parola: ciascuna immagine è accompagnata da un testo poetico che non descrive, ma amplifica e devia il senso, generando una tensione tra visibile e invisibile. Ogni opera è inoltre associata a una parola-chiave — gesto, azione, sensazione — dando vita a una sequenza di “gesti dello sguardo” che guidano il visitatore in un’esperienza attiva di esplorazione.

Fondamentale è il legame con il territorio: ogni fotografia riporta il luogo preciso dello scatto, invitando il pubblico a uscire dallo spazio espositivo per ritrovare quei frammenti nella città reale. La mostra si estende così oltre le sue pareti, trasformando Roma stessa in dispositivo narrativo e campo di indagine.

Questa esposizione rappresenta il primo nucleo di una ricerca più ampia, in evoluzione, che indaga il rapporto tra spazio urbano, percezione e dimensione umana.

“Il percorso espositivo segue un movimento progressivo: dalla città come simbolo alla città come dettaglio, dallo spazio urbano alla dimensione umana”,

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