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Roma: nasce il primo Centro pubblico della fotografia

Roma colma un vuoto culturale storico: il 30 gennaio 2026 aprirà ufficialmente al pubblico il primo centro pubblico della fotografia della Capitale. Situato all’interno dell’ex Mattatoio di Testaccio, il progetto è stato presentato oggi in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri. La struttura, che occupa il padiglione 9D, rappresenta il secondo polo di questo genere in Italia dopo quello di Cinisello Balsamo, candidandosi a diventare un punto di riferimento internazionale per la cultura fotografica contemporanea.

Uno spazio da 1500 metri quadrati per le arti visive

Il nuovo polo culturale nasce grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro di fondi comunali, gestiti da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina. Lo spazio si sviluppa su due livelli per un totale di 1500 metri quadrati:

  • Piano terra: oltre 1000 mq destinati ad aree espositive modulabili, uffici e una biblioteca specializzata con un patrimonio di 3.000 volumi.
  • Primo piano: una sala polivalente di 200 mq e un ballatoio espositivo per progetti di ricerca.

L’operazione si inserisce nel più ampio progetto della “Città delle Arti”, un intervento di rigenerazione urbana da 105mila metri quadrati che trasformerà l’ex macello di Testaccio in uno dei più grandi distretti creativi d’Europa.

Mostre inaugurali e gemellaggio con Parigi

L’apertura del centro coincide con il 70esimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi. Per celebrare l’evento, l’inaugurazione del 29 gennaio vedrà la partecipazione della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo.

Il percorso espositivo debutterà il 30 gennaio con tre appuntamenti di altissimo profilo: una retrospettiva dedicata al maestro statunitense Irving Penn, una mostra dell’artista italiana Silvia Camporesi e il progetto “Corpi reali e corpi immaginari” all’interno dello spazio sperimentale “Campo visivo”.

Un polo di rilievo nazionale

Secondo l’amministratore delegato della Fondazione Mattatoio,

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