Parte oggi la nuova edizione di SI FEST – Geografie Visive, uno dei festival di fotografia più longevi in Italia, che fino al 28 settembre trasformerà il centro storico di Savignano sul Rubicone (FC) in un palcoscenico diffuso di mostre, talk, proiezioni e letture portfolio. Tre weekend consecutivi (6–8, 20–21 e 27–28 settembre) per un calendario che privilegia contenuti e prossimità rispetto agli effetti speciali.
L’apertura è prevista alle 18:00 con orari estesi: venerdì fino alle 24:00, sabato 9:00–24:00 e domenica 9:00–20:00. Le riaperture dei due weekend successivi seguiranno l’orario 10:00–20:00. Il biglietto intero costa 12 €, ridotto 5 € per i residenti, ingresso gratuito per gli under 14.
Un cartellone tra clima, identità e memoria
Il programma punta su autori capaci di leggere il presente senza retorica: Evgenia Arbugaeva con Hyperborea, Ragnar Axelsson con Where the World is Melting, Taysir Batniji con Just in Case #2 e numerosi progetti dedicati a clima, identità, migrazioni e archivi familiari. A fianco delle esposizioni, laboratori e portfolio review riportano il dialogo diretto tra fotografi e pubblico al centro del festival.
Direzione artistica condivisa
La guida culturale è affidata a un comitato scientifico composto da Manila Camarini, Francesca Fabiani, Jana Liskova e Mario Beltrambini, mentre la regia organizzativa è del Comune di Savignano e dell’associazione Savignano Immagini. L’obiettivo dichiarato è riannodare i fili tra territorio e ricerca contemporanea, evitando l’estetica di maniera e mettendo al centro le immagini come strumenti di conoscenza e relazione.
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