L’ICCD, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, apre le porte della sua preziosa collezione di attrezzature fotografiche storiche il 15 febbraio 2024, alle ore 15.30. Un’opportunità imperdibile per gli appassionati e gli studiosi di fotografia, guidati da Rodolfo Felici, esperto dell’ICCD.
La collezione, che abbraccia il periodo dalla metà dell’800 agli anni ’50 del secolo scorso, è una testimonianza unica dell’evoluzione della tecnologia fotografica. La visita, arricchita dalla competenza di Felici, offre uno sguardo approfondito su apparecchi fotografici, obiettivi e accessori che hanno segnato epoche cruciali della storia fotografica.
Fondata nel 1996, l’ICCD Museo rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale. Tuttavia, la sua storia affonda le radici dieci anni prima, nel 1986, con una mostra di macchine fotografiche antiche. Da quel momento, l’idea di una esposizione permanente ha preso forma, mirando a superare la mera esposizione di strumenti del passato, incorporando attività di conservazione, fruizione e valorizzazione delle collezioni di fotografie storiche dell’ICCD.
Il Museo, originariamente denominato Museo/Archivio di fotografia storica (M.A.Fo.S.), è stata la risposta alla necessità di creare uno spazio polifunzionale che integrasse museo, archivio e biblioteca dedicati alla fotografia storica. Nel 2012, con la ristrutturazione dell’area fotografica, nasce il Gabinetto Fotografico Nazionale (GFN) – Fruizione, unendo l’archivio dei fondi fotografici storici alle collezioni della Fototeca nazionale.
La biblioteca specializzata in storia della fotografia ha guadagnato autonomia rispetto al Museo, contribuendo alla creazione di un ambiente completo e specializzato.
Oggi, l’ICCD Museo si presenta come una straordinaria esposizione permanente di macchine e strumenti fotografici che coprono il periodo da metà ‘800 a metà ‘900. L’aggiunta, nel 2012, di cinque sale per mostre temporanee di fotografia sottolinea l’impegno continuo dell’ICCD nella promozione e divulgazione della storia fotografica.
L’iniziativa è a numero chiuso, per prenotarsi si prega di inviare una e-mail a rodolfo.felici@cultura.gov.it.



