L’associazione Identità Fotografiche ha partecipato al bando nazionale Strategia Fotografia 2024, nella IV sezione “Contributo per la realizzazione in Italia di festival, mostre e altre azioni di promozione dedicate alla fotografia” supportando la proposta di Quinta Dimensione APS.
Il progetto è arrivato 13° su 102 partecipanti: un risultato che ci rende fieri, visto che è stato ottenuto un punteggio altissimo. Purtroppo, però, il finanziamento è bastato per coprire solo i primi 10 classificati, e questo significa che la nostra iniziativa non partirà a breve come avevamo sperato.
Il progetto, “Identità fotografiche e archivi perduti: dalle cantine ai Musei“, aveva l’ambizioso obiettivo di censire e preservare gli archivi fotografici analogici privati di fotografi e fotoreporter in tutta Italia partendo dal Lazio. Questi archivi, spesso ereditati e conservati in condizioni non sicure all’interno delle abitazioni o degli uffici degli eredi degli autori, rappresentano un patrimonio culturale di inestimabile valore. La vastità e la ricchezza di questo materiale sono tali da richiedere un’operazione di censimento accurata e sistematica.
Avremmo voluto recuperare queste testimonianze fotografiche e portarle dalle cantine ai musei, rendendole accessibili e valorizzando l’importanza della memoria visiva collettiva.
Un aspetto fondamentale del nostro progetto era anche far emergere gli autori di questi archivi, i fotografi e fotoreporter che, piccoli o grandi, rischiano di essere dimenticati. Spesso l’attenzione è rivolta solo alle collezioni, tralasciando chi ha materialmente costruito la memoria visiva dell’Italia. La nostra ambizione era quella di restituire il giusto valore non solo alle immagini, ma anche agli uomini e donne dietro la macchina fotografica, le cui storie sono parte integrante del patrimonio culturale che vogliamo preservare.
Questo percorso non finisce qui, in quanto siamo determinati a trovare nuove strade per raggiungere il nostro obiettivo.
Non possiamo fare a meno di osservare che tra i vincitori di tutte le sezioni del bando si trovano spesso grandi istituzioni o entità legate alla Pubblica amministrazione. Siamo certi che abbiano presentato progetti di grande valore e riconosciamo l’importanza del loro contributo. Tuttavia, crediamo fermamente che anche le piccole associazioni, con idee innovative e significative, debbano avere l’opportunità di emergere e portare il proprio contributo al panorama culturale italiano. Questo è per noi uno stimolo a continuare a cercare nuove occasioni e modalità per far conoscere e realizzare il nostro progetto.
Nonostante la delusione, siamo orgogliosi del lavoro svolto fin qui, ringraziamo il nostro team per l’impegno straordinario e tutti coloro che ci hanno supportato. Continueremo a lavorare con la stessa passione e determinazione, certi che riusciremo a trovare nuove opportunità per realizzare questo importante progetto.



